Quando l'informazione è soffocata
Chi l'avrebbe mai detto? L'informazione italiana è in pericolo. Una notizia diffusa oggi ci informa che se un sito o qualunque altra persona al mondo abbia intenzione di pubblicare una notizia o un articolo riportato su un altro sito o su una rivista esterna, debba pagare un contributo deciso a priori tra i due soggetti.
La modifica è stata effettuata il 3 ottobre, ad un decreto legge misterioso che fa da preludio alle nuove disposizioni in materia di finanziaria.
Subito sono iniziate le proteste e le petizioni che raccolgono firme su internet. Perché sarebbe l'apocalissi per molti siti internet che hanno consolidato il proprio lavoro negli anni proprio realizzando una sorta di archivio di altri articoli o di news ripubblicate.
Nella speranza che si possa apportare una modifica a un sistema di legge già non realizzato alla perfezione (vedi legge Urbani).
Il sito www.peacelink.it è stato uno dei primi a realizzare una raccolta firme, già ben avviata.
Speriamo che qualcosa possa cambiare, perché l'informazione deve poter essere gratuita, per i lettori, e anche per i giornalisti...
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