martedì 20 marzo 2007

Chi era mio nonno?

"I maschi hanno la possibilità, in base al loro Cromosoma Y, di scoprire la loro linea paterna. Il test del Cromosoma Y vi permette, in base al vostro profilo del DNA , di individuare i parenti di sesso maschile che avete ovunque nel mondo. Questo test fornisce inoltre informazioni sull'area geografica dei vostri antenati maschi. Sia gli uomini sia le donne hanno la possibilità, in base al loro DNA mitocondriale(mtDNA), di scoprire la loro linea materna. Il test del DNA mitocondriale vi permette, in base al vostro profilo dell' mtDNA, di individuare eventuali parenti di sesso maschile e femminile ovunque nel mondo. Questo test fornisce inoltre informazioni sull'area geografica di origine dei vostri antenati femminili".
Così recita la presentazione del sito Igenea.com, che si vanta di poter offrire, a prezzi estremamente coraggiosi (da 120 a più di 300 euro, in base al test effettuato), un controllo del proprio Dna, in modo da poter scoprire se e quanti parenti illustri (o anche persone qualunque) abbiamo per il mondo.
Un ottimo modo, per gli appassionati, di ricostruire il proprio albero genealogico, direttamente da casa.
Come si fa il test? Basta richiedere il kit (che consiste in un bastoncino di cotone e in altri aggeggi poco chiariti) e "sputare" sul bastoncino un po' di saliva.
Reinviare tutto indietro, attendere un periodo di tempo che va dalle tre settimane a salire, e ricevere comodamente sul desktop una mail che vi illustra l'elenco dei vostri cari antenati...
Come dire, uno sputo che vale 120 euro... e le vostre origini!

venerdì 16 marzo 2007

Vi garantiamo la garanzia

Vi ricordate quando avete comprato il vostro ultimo computer? Bello, fiammante, vi sorrideva quando lo guardavate...
Il vostro venditore di fiducia (che magari tanto di fiducia non era) vi ha chiesto se volevate aumentare la garanzia a vostra disposizione per la copertura dei danni di fabbricazione.
Ma vi siete mai chiesti come mai l'azienda riesce ad offrirvi altri anni di estensione di garanzia, facendovi spendere pochi euro in più?
Uno studio americano ha rivelato, recentemente, che per ogni dollaro che l'azienda spende per offrire garanzia in più, ne ricava tre derivanti dalle spese che l'acquirente fa, comprando il prodotto con la garanzia estesa.
Questo significa che non sempre un prodotto avrà bisogno di essere sostituito o riparato in quegli anni di garanzia, e, quando non ne avrà bisogno, l'azienda ci guadagnerà di molto, superando anche i costi che derivano da altre eventuali riparazioni o sostituzioni in garanzia...
Insomma, la garanzia a volte non serve a noi acquirenti, ma garantisce solo soldi in più alle aziende produttrici...

martedì 13 marzo 2007

Un salto nel passato.

L'altro giorno ho deciso finalmente, dopo settimane di rinvii per motivi scolastici, di installare su macchina virtuale il buon vecchio windows 98 SE.

Infatti era da anni che sentivo la mancanza di certi giochi che seppur semplici rimarranno sempre i migliori (sto parlando di world cup98 e red alert per intenderci) e che con windows Xp erano incompatibili.

Dunque, procedo con l'installazione.

Una cosa nuova nuova per me installare windows 98, ma non tanto dissimile dal suo successore windows XP. Inserisci il CD, leggi le istruzioni ecc. Pensavo: formalità!

Ecco, invece, che poco prima di cominciare l'installazione compare una cosa che mai mi sarei aspettato.

Infatti una schermata chiedeva che componenti installare! In altre parole veniva chiesto se installare outlook express, accesso facilitato e altre cose più o meno conosciute. Sono rimasto scioccato!

A tutt'oggi non si contano le battaglie da parte della commissione europea, associazioni di consumatori ecc. per costringere Microsoft a non installare di tutto e di più assieme al suo sistema operativo. Perché una volta l'azienda dello “zio” lasciava decisamente più mano libera a noi poveri utenti? Perchè adesso, in un'epoca di informazione, libertà, tutela della privacy, questo non accade? Come mai questo cambio di rotta?

Sembra quasi che una volta tutto funzionasse decisamente meglio! E per citare un altro esempio parlo della Symantec, che con Norton per windows 98 era regina incontrastata degli antivirus.
Di certo windows 98 con le sue schermate blu fa terrorizzare chiunque. Ma se in cambio ho questa libertà di scelta non vedo l'ora che inventino la macchina del tempo...!

questo commento è stato redatto da lufo88

giovedì 8 marzo 2007

Vista è inespugnabile!

Tempo fa, i più importanti siti di informazione su internet parlavano di una notizia che tutti ci aspettavamo, riguardante il fatto che la protezione di Windows Vista è stata crackata, eliminando così il blocco del sistema operativo nel caso in cui il sistema di protezione di Vista avesse riscontrato una versione di Windows pirata.

Adesso però si scopre che era tutto falso. Non è mai esistito un sistema che permetta di crackare Windows Vista, e non è possibile per più motivi.

Microsoft afferma con convinzione che tutti i codici di tutti i sistemi operativi venduti sono contenuti dentro un immenso database sui server Microsoft, e quindi un codice pirata, e quindi falso e inesistente, verrebbe subito bloccato dal sistema di protezione anti-pirateria incluso in Vista.

E poi la Microsoft lascia intendere che la chiave di attivazione viene controllata periodicamente da Windows, e che se una volta la chiave falsa dovesse sfuggire, la volta successiva sarebbe comunque scoperta e identificata.
A buon intenditor, poche parole...

Etichette: , ,

martedì 6 marzo 2007

Le nuove frontiere dei motori di ricerca

Stamattina, per caso, navigando per il mare infinito della rete, mi sono imbattuto su un sito alquanto inquietante, se vogliamo...
L'indirizzo è www.doretta82.it . Calma, non pensate male... si tratta di una rivoluzione nel campo delle ricerche su internet.
L'ipotesi dal quale qualche dipendente Microsoft è partito, è più o meno questa: perché quando cerco qualcosa su internet mi annoio da morire, e mi perdo tra le migliaia di pagine di risultati, tutte rigorosamente simili?
Bene, da lì sarà nata l'idea di rendere le nostre ricerche su internet più divertenti e simpatiche, con un occhio di riguardo (perché no?) alla bellezza femminile.
E, contemporaneamente, sono nati due progetti, uno in italiano, l'altro in inglese.
Il primo si chiama, appunto, Doretta82. Doretta (la ricercatrice, quasi, perfetta!) è un account che bisogna aggiungere sul proprio software di messaggistica istantanea Windows Live Messenger, e con il quale potremo chiacchierare in ogni momento della nostra giornata, di qualsiasi cosa.
Ovviamente, essendo un computer che ha delle risposte prestabilite, il divertimento è assicurato!
Poi, quando ci va, basta chiederle di cercarci qualcosa su internet, e in qualche secondo sfornerà i risultati, non risparmiandosi anche qualche commentino ad hoc, malizioso e a volte un po' fastidioso!
Il secondo strumento si chiama MsDewey.com.
Stavolta siamo alle prese con una gentile signorina (un'altra!), impersonata dall'attrice americana Janina Gavankar, che ci aiuta attivamente a cercare le nostre frasi e parole su internet (solo in inglese, purtroppo).
Lei sta dietro una scrivania, in piedi, e inganna il tempo facendo movimenti strani, mimando di tirare una corda, o bussando sul monitor, chiedendo se c'è qualcuno dietro...
Basta scrivere una parola nella casella in basso e premere invio. La simpatica Miss prenderà qualche secondo per riflettere, e poi, prima di mostrarci i risultati in uno schermo virtuale a destra del monitor, ci farà un piccolo commento su quello che abbiamo cercato...
Insomma, le risate sono assicurate!

Citynews pubblicherà, la prossima settimana, un articolo sulle nuove frontiere dei motori di ricerca, spiegandovi dettagliatamente e con alcuni immagini, i due servizi citati sopra. Non perdetelo!

Etichette: , ,

sabato 3 marzo 2007

L'Italia che non piace agli Italiani

Tutti i blog del mondo, o almeno italiani, ne parlano in questi giorni.
Il portale che dovrebbe promuovere l'immagine dell'Italia all'estero,
Italia.it, in realtà agli Italiani non piace per nulla.
Per tanti motivi. Innanzitutto perché è costato parecchi soldini (si parla di 45 milioni di euro) che, secondo le opinioni della gente comune, potevano essere spesi in tantissimi altri modi migliori.
Poi perché è fatto male, non rispetta alcuni standard di sicurezza (è vulnerabile ad attacchi di script).
Infine, perché quel logo che dovrebbe rispecchiare la nostra italianità, e che è costato un milione di euro, fatto da un bambino dell'asilo probabilmente era più carino.

E se a questo aggiungiamo l'inglese di Rutelli (che ha presentato recentemente il portale in un
video che sta facendo il giro della rete) che tutto sembra tranne che inglese, l'idea che un cittadino straniero possa farsi dell'Italia, non è delle migliori.
Abbiamo fatto l'Italia, adesso bisogna rifare un nuovo logo...

Etichette: , , ,