Nelle ore e nei giorni
successivi al massacro del Virginia Polytechnic Institute, mentre decine
di blogger utilizzavano la rete per offrire la loro testimonianza diretta
sull'accaduto, c'era chi si affrettava a registrare indirizzi web legati alla
strage, per poi rimetterli immediatamente in vendita.
Indirizzi come vatechshooting.com, vtmurders.com,
vtkillings.com, vatechshooting.net, vtrampage.com e
vatechmassacre.com sono stati "bloccati" già a partire da lunedì
sera, il più delle volte utilizzando sistemi di registrazione anonimi, che
nascondono il nome, il numero di telefono e l’indirizzo dell’acquirente.
Molte delle url sono poi state immediatamente rimesse sul mercato, sulle pagine
di eBay o di altri siti, spesso accompagnate da immagini o slogan dal gusto
quantomeno discutibile. “Ottimi indirizzi per un sito di tributo e raccolta
fondi”, ha scritto il venditore di un pacchetto di cinque nomi di dominio,
tra cui vamassacre.com e vatechcarnage.com, a disposizione per la
modica cifra di 100,000 dollari. Con un’aggiunta finale forse ancora più
sgradevole: “Ricordiamo con affetto le vittime e le famiglie del massacro
del VirginiaTech”.
Sguinzagliati alla ricerca degli speculatori, i giornali americani ne sono
riusciti a rintracciare un paio. Tale Matt Owens, che ha cercato di
vendere virginia-tech-rampage.com a 10,000 dollari, accompagnandolo con
l'immagine di un angelo, e che si è dichiarato sorpreso dalle email di insulto
ricevute. E Joseph Parker, un residente di Christiansburg (città a pochi
chilometri di distanza dalla sede dell’università), che si è distinto per un
ulteriore colpo di genio. Ha registrato e messo in vendita sul suo sito anche
l’indirizzo choseng-hui.com, cioè quello legato al nome del ragazzo
sudcoreano autore della strage.
eBay è rapidamente corsa ai ripari, cancellando le offerte che potevano essere
legate a un tentativo di speculazione. Tuttavia, qualcosa è rimasto. Nel momento
in cui scriviamo questo articolo, sul sito d'aste online sono disponibili un più
che sospetto suevatech.com (“denuncia-la-vatech.com”) e un
memorialforvirginiatech.com che invece non lascia adito a dubbi (commento
allegato: “this domain name would be great to start a memorial site” -
Sarebbe grande iniziare a commemorarli da questo sito ).
Come ricorda
Computer World, non è la prima volta che c’è chi cerca di sfruttare i domini
Internet per trarre profitto da un evento tragico. Casi recenti si sono
verificati in occasione dell’uragano Katrina a New Orleans e della morte
di Giovanni Paolo II. Alla fine del 2004, pochi giorni dopo lo tsunami in
Asia, un ragazzo canadese registrò e cerco di vendere su eBay per 250,000
dollari l’indirizzo tsunamirelief.com.
Come dire, al peggio e alla stupidità umana non c'è mai fine.
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